colpo di frusta

Il colpo di frusta e la prova medico – legale

C’era un tempo in cui il c.d. colpo di frusta (o per meglio dire, la distorsione del rachide cervicale) colpiva chiunque avesse subito un sinistro stradale.

Infatti per ottenere il risarcimento di un danno derivante dall’aver subito il c.d. colpo di fusta non era richiesto un particolare accertamento sanitario e dunque chiunque poteva affermare di aver contratto un colpo di frusta con il conseguente diritto al risarcimento.

Successivamente la Giurisprudenza, anche al fine di eliminare la scorretta prassi di chiedere risarcimenti anche quando in realtà il soggetto non aveva subito alcun trauma, ha cambiato orientamento richiedendo l’accertamento clinico strumentale.

Vale a dire che per poter chiedere il risarcimento danni derivante dal c.d. colpo di frusta, è necessario un accertamento clinico-strumentale della patologia.

Ovviamente l’accertamento clinico strumentale non è richiesto solo per il c.d. colpo di frusta, bensì per tutte quelle lesioni che per la loro natura o comunque per la loro modestia l’accertamento clinico strumentale risulti essere l’unico mezzo decisivo che consente al c.t.u. di fornire la prova rigorosa richiesta dalla legge.

Viene cioè richiesto di fornire al Giudice una prova scientificamente documentata e giuridicamente ineccepibile, evitando quindi che il c.t.u. si limiti a dichiarare accertata la patologia sulla base del dato puro e semplice, e non verificabile, del dolore più o meno accentuato che il danneggiato riferisca.

Come fornire tale prova?

La prova può essere fornita mediante documentazione medica che attesti il trauma patito:

  • certificati di pronto soccorso,
  • certificati medici,
  • prescrizioni di medicinali,
  • referti di cure e trattamenti sanitari.

Una perizia medico-legale accerterà poi il nesso di causalità tra incidente e trauma, quantificando il relativo danno biologico.

Sulla base del danno biologico indicato dal medico – legale, si potrà poi quantificare il danno in base alla tabelle elaborate dal Tribunale di Milano.